La rinascita

Ora la terra, era un'infinita landa desolata, ove i pochi malandati sopravvissuti a stento si trascinavano. Nulla di ciò che li circondava era rimasto come un tempo. Coloro che uscirono dalle viscere della terra, trovarono un mondo arido, un mondo alieno, dove la legge dell'uomo non esisteva più. L'essere più forte sopravviveva, il più debole soccombeva, e l'essere umano, ancora una volta, dovette lottare, ma questa volta lottava per al sua stessa esistenza. L'apocalittico cataclisma, aveva cancellato migliaia di anni di civiltà in un battito di ciglio, distruggendo la vita, quasi, in ogni angolo del pianeta. L'aria era fetida, pestilenziale. L'acre e pungente odore della morte avvolgeva ovunque lasciando ben poche speranze a una nuova vita, ma Uriele, nella sua infinita compassione, non poteva permettere che l'essere uomo, discendente dei suoi fidati servitori darthiani, fosse cancellato dall'universo e dimenticato nel tempo, e così decise che la gloria dell'uomo sarebbe sopravvissuta in un altro mondo. Se per il pianeta Terra fosse stato la fine, l'essere umano,  avrebbe continuato a vivere in un mondo nuovo, un mondo agli arbori, un mondo che non aveva ancora conosciuto vita intelligente. E quel mondo era Kalec.

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